domingo, 1 de maio de 2011

L'Arsenal stende lo United
e ora il Chelsea ci crede: -3

Ai "gunners" basta un gol di Ramsey all'11' del secondo tempo per mettere ko il Manchester di Ferguson e tornare a -6 dalla capolista che domenica è attesa all'Old Trafford proprio dai "blues" di Ancelotti: in caso di vittoria i londinesi otterrebbero un clamoroso aggancio. A quel punto conterebbe la differenza reti ma anche quella è in parità: +38. Il City consolida il quarto posto
LONDRA (INGHILTERRA), 1 maggio - Premier League improvvisamente riaccesa al vertice. Sembrava fatta per l'ennesimo successo del Manchester di Alex Ferguson ma la vittoria dell'Arsenal proprio contro lo United ha completamente riaperto i giochi in vetta alla classifica. Il gol di Ramsey all'11' della ripresa ha deciso la sfida dell'Emirates Stadium permettendo ai "gunners" di tornare a -6 dalla capolista. Qui però viene il bello perché la vittoria in rimonta del Chelsea ha incredibilmente riportato i "blues" sul -3 e la prossima giornata vedrà proprio il confronto diretto all'Old Trafford. Un finale emozionante per il campionato inglese che in questo momento è l'unico torneo di spicco a livello europeo (insieme alla Ligue 1) ancora in ballo per quanto riguarda la vittoria finale (Bundesliga chiusa, Liga e Serie A ormai indirizzate). L'aspetto curioso della faccenda è che, anche ipotizzando un successo del Chelsea sul campo dello United, la squadra di Ancelotti sarebbe sotto per gol realizzati (71 contro 66) ma non per differenza reti considerando che i due team sono esattamente in parità (+38). Insomma una partita decisiva, da dentro o fuori.

LIVERPOOL A VALANGA - Nelle altre sfide di giornata bisogna sottolineare il 3-0 del Liverpool ai danni dello Newcastle che permette ai Reds di salire al quinto posto in classifica a -5 dal Manchester City di Mancini (impegnato ora contro il West Ham) ma agganciando il Tottenham, ieri sconfitto dal Chelsea (il Liverpool ha una migliore differenza reti). Apre le marcature Maxi Rodriguez dopo 10 minuti, raddoppia Dirk Kuyt su calcio di rigore al 59' e sei minuti dopo è Luis Suarez a chiudere il discorso. Pareggiano 1-1 Birmingham City e Wolverhampton Wanderers. Un pareggio assolutamente inutile per i secondi ma molto importante per i primi dato che consente agli uomini di McLeish di salire a quota 39 punti a +4 sul Wigan terzultimo (che ieri ha pareggiato 1-1 contro l'Everton).

CITY OK - Giornata positiva, quella odierna, per il Manchester City di Roberto Mancini che ha battuto per 2-1 il West Ham in uno dei posticipi della 35/a giornata di Premier League. Le reti dei 'Citizens' sono state segnate da De Jong e Jacobsen (autorete), mentre Balotelli si è limitato a colpire l'incrocio dei pali con un bel tiro nel secondo tempo. Con questo successo il City sale a quota 62 punti in classifica e rafforza il suo quarto posto, ultima piazza utile per andare in Champions.

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Juve, missione a Madrid
per Aguero e Benzema

Grazie al “tesoro” garantito da Elkann, la società può partire all’assalto di almeno due top player. Viaggio in Spagna per sondare le due sponde della capitale, spiragli importanti soprattutto per il Kun argentino: con 30 milioni si può provare a portarlo a TorinoTORINO, 30 aprile - I bigliettoni nelle pupille, come Zio Paperone: la Juventus, in assoluto, non tradirà il suo privatissimo fair play finanzia­rio, però s’accosterà al mercato con uno sta­to d’animo diverso, consapevole che l’au­mento di capitale diventerà una scorciatoia per raggiungere i campionissimi. Nessuna acrobazia, nessun sacrificio: l’attaccante e il centrocampista, necessari per il salto di qua­lità, potranno essere scelti senza aspettare i sa





Hamsik fa impazzire Napoli
La Champions a un passo

Gli azzurri battono 1-0 il Genoa e consolidano il terzo posto portandosi momentaneamente a più 8 sul quarto posto
NAPOLI, 30 aprile - Il Napoli mette le mani sulla Champions League. Un gol di Hamsik basta alla squadra di Mazzarri per avere ragione del Genoa e per portare a casa tre punti d'oro che le consentono di consolidare il terzo posto portandosi momentaneamente a più 8 sulla Lazio, impegnata lunedì sera nel posticipo con la Juve. Tornano a vincere dopo due ko di fila gli azzurri e lo fanno al termine di una partita molto sofferta, giocata molto bene dal vivace Genoa di Ballardini.

LAVEZZI ISPIRATORE - L'incredibile rimonta dell'Inter che vince con due gol di Pazzini in pieno recupero a Cesena nega agli azzurri la possibilità di giocarsi il secondo posto: c'è però una Champions da conquistare e Mazzarri si affida alla vecchia guardia preferendo Aronica a Ruiz in difesa e Pazienza a Yebda a centrocampo. Sotto il diluvio del San Paolo torna anche Lavezzi dopo la squalifica ed è la sua determinazione a regalare una buona partenza al Napoli, voglioso di fare subito sua la partita. Ci prova senza fortuna il Pocho da fuori, mancano di precisione anche Cannavaro, Cavani e soprattutto Pazienza che di testa accarezza il palo. Sa che deve soffrire il Genoa, Ballardini ha gli uomini contati ma non rinuncia a rendersi pericolosissimo in contropiede grazie alla spinta sulle fasce, alla coppia Paloschi-Floro Flores davanti e all'ispiratissimo Kucka. E' la squadra di Mazzarri comunque a premere di più:Cavani prende le misure in due occasioni, Hamsik e Lavezzi mancano la deviazione vincente da ottima posizione, Dossena non è fortunato da fuori.

DECIDE HAMSIK - Non riesce a sbloccare il Napoli e anche a inizio ripresa si affida alle sgroppate di Lavezzi che prova in tutti i modi a far saltare il banco del Genoa. Non si disunisce però la squadra di Ballardini, brava ad attutire i colpi e a rispondere colpo su colpo. Il Pocho però è scatenato e crea grattacapi continui a Kaladze e compagni. Ci crede il Napoli spinto dal tifo del San Paolo: Mazzarri richiama l'esausto Pazienza e inserisce Yebda che si presenta con un insidioso colpo di testa salvato d'istinto da Eduardo. Osa invece Ballardini, che mette dentro la terza punta (Destro) al posto di un centrocampista (Konko) passando dal 4-4-2 al 4-3-3. Ma la pressione del Napoli è continua: Eduardo si salva prima su Lavezzi e poi su Cavani. E' un assedio quello azzurro e la costanza viene premiata nel finale, quando Hamsik - su cross di Aronica corretto di testa da Cavani - stoppa di petto in area e insacca con un preciso diagonale di destro rasoterra. Esplodono i tifosi azzurri, Mazzarri concede la standing ovation allo slovacco regalando gli ultimi minuti a Mascara. Soffre fino alla fine il Napoli, ma alla fine può gioire. Ora ha le mani sulla Champions.



1st May 2011

By Paul Hetherington

CHELSEA are ready to take on Manchester United in the battle for France ace Yann M’Vila with a £25million offer.

United have been tracking the defensive midfielder at Rennes and were eyeing a £15m deal.

But Carlo Ancelotti’s planned offer would put the Blues in pole position – despite M’Vila saying his dream is to play for United.

M’Vila, 20, is also a target for Liverpool, Spurs, Aston Villa and Real Madrid.

But Chelsea believe they can win what is set to be one of the hottest transfer battles of the summer.

And his arrival would place a big question mark against John Obi Mikel’s position at Stamford Bridge.

The Nigeria star, 24, was another player bound for United until Chelsea stepped in to snap him up from Lyn Oslo in 2006.

United boss Sir Alex Ferguson has virtually ruled out any chance of Cristiano Ronaldo returning to Old Trafford.

The Portugal superstar, 26, left for a world record £80m in 2009 to fulfil his dream of playing for Real Madrid.

And Ferguson, who was in Madrid to watch the stormy Champions League semi-final against Barcelona in midweek, does not see any way back.

He said: “It would be very difficult.

“He had a great time with us but he is at a great club now too.

“I spoke to him after the game. He had a great time here, we got six years out of him.

“We got him as a kid and he went to Madrid a man.

“He is enjoying being there and, though he might not have been at his best on Wednesday, he is still a great player.”

Ronaldo hit 118 goals in 292 matches for United, helping them to three championships on the trot and the 2008 Champions League.









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